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Incomprensioni di ieri, incomprensioni di oggi che generano pregiudizi e intolleranze  

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- L'opinione - Redazione - 13/01/2009 - 15:00


Ragazzi stranieriLo studio della storia, in questi anni, mi ha permesso di conoscere diversi esempi di incomprensioni e di diffidenza tra popoli e culture diverse.
Ricordo, agli inizi del Medioevo, lo scontro tra la cultura raffinata dei Romani d’Occidente e quella rozza e feroce dei popoli Germanici. Queste due culture si integrarono con molta difficoltà, ma con il tempo, dal loro scambio nacque la civiltà Europea. Posso pensare anche alla civiltà araba che si inserì con fatica su quella antica dei Bizantini.
I pregiudizi nel Medioevo erano dovuti soprattutto all’ignoranza, ne è un esempio la caccia alle streghe. Le differenze religiose e politiche hanno sempre portato alle guerre nel passato e nel presente. Anche i pregiudizi razziali hanno causato enormi tragedie come le persecuzioni contro gli ebrei. I pregiudizi, oggi, non sono scomparsi. In questi anni sta crescendo sempre di più il fenomeno dell’immigrazione:ogni giorno la nostra penisola accoglie numerosi stranieri, anche clandestini, di diverse culture e tradizioni. Possono essere Marocchini, Slavi, Moldavi, Albanesi, Zingari che abbandonano la loro patria per trovare fortuna altrove. Lavorano nelle fabbriche o svolgono mestieri che gli Italiani rifiutano. La gente giudica gli immigrati in modo positivo o negativo: alcuni cercano di aiutarli, altri li considerano ladri o criminali. Io credo che sia ingiusto giudicare qualcuno solo per il colore della pelle, per come si veste o per la religione che pratica, perché tutti siamo uguali e abbiamo gli stessi diritti, quello di essere protetti e di avere la libertà.
Anch’io, ogni giorno, incontro a scuola ragazzini di diversa cultura e religione.
In questi anni ho avuto modo di conoscere Khalid, Irina, Assane e due ragazzini albanesi.
Parlando con loro ho imparato che nonostante le differenze dovute alla religione, alla lingua e alle tradizioni siamo proprio uguali e possiamo essere amici.
Secondo me, prima di esprimere giudizi sulle altre persone bisognerebbe conoscere meglio la loro cultura per trovare punti d’incontro.



Laura Brunero





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