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"L’ALBA DEI MORTI IGNORANTI": UN DIVERTENTE OMAGGIO ALLA “CULTURA”  

Spettacolo teatrale interattivo per le classi prime
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- News Scuola - Redazione - 21/03/2013 - 00:02


Teatro GASPMartedì 12 marzo, le due prime della Scuola Secondaria di Fontaneto si sono recate con lo scuolabus a Momo per assistere ad uno spettacolo teatrale proposto dalla compagnia Teatro GASP, dal titolo “L’alba dei morti ignoranti”, evidente parodia del più famoso “L’alba dei morti viventi”, film che aveva come protagonisti degli zombi.

“Sarà un horror?” ci chiedevamo, ma fin dall’inizio abbiamo capito, con sollievo, che si trattava di uno spettacolo umoristico, messo in scena da tre bravi attori.

Il protagonista è un “genio del male”, un professore veramente malvagio, affiancato dalla fedele assistente Perfidia, una ragazza un po’ tonta, ritenuta ignorante perché pensa solo al suo aspetto esteriore.
Il professore ha ideato vari piani malefici per impadronirsi del mondo, ma ha sempre fallito a causa dell’agente 006, pronto a fermare le sue losche azioni. Manda quindi Perfidia a catturarlo, ma lei combina subito un guaio: rapisce Mario, il portinaio del condominio in cui abita l’agente.
Il professore enumera una serie di possibili piani per impadronirsi del mondo, ma Perfidia gli fa notare che le sue idee sono un po’ superate: far cadere la Luna, creare un esercito di robot assassini... Però il professore non si dà per vinto, decide di ideare un piano diverso, innovativo: trasformare, con un filtro da lui creato, tutti gli esseri umani in zombi.
Mario viene usato come cavia per testare il filtro e l’esperimento si conclude con successo: Mario diventa uno zombi, un mostro verdastro con scarsa intelligenza che esegue tutti gli ordini. C’è solo un contrattempo: questa sostanza ha un sapore davvero sgradevole e rende qualsiasi bevanda imbevibile: come si farà a somministrarla a tutte le persone del mondo? Perfidia chiede aiuto alla sua amica Samantha che le propone un libro sulle regole del marketing, da cui ricava utili indicazioni, ad esempio di usare termini della lingua inglese per sembrare più intelligenti, di abbreviare le parole e di vestire alla moda.
Il nome “Siero che rende zombi” è in effetti troppo lungo e sarebbe meglio abbreviarlo in “zoom”, un nome molto più moderno. Poi ecco altre idee: una canzone, la pubblicità e infine anche un reality show!
Un gruppo di ragazzi, presi dal pubblico, “entra” nello spettacolo. Essi devono sfidare lo zombi in una sfilata, dove imitano le sue mosse. Il professore a questo punto si accorge che si stanno allontanando dall’obiettivo, che è quello di vendere il siero “zoom”.
Altri ragazzi sono chiamati sul palco e lo zombi pone loro delle domande a cui rispondono ripetendo più volte “zoom, zoom, zoom”.
Il professore scende dal palco e chiede di essere difeso dal pubblico che gridando “cultura” mette tutti in fuga.
Siamo così al finale: il professore, tornato in scena, sottolinea con la sua voce decisa qual è la morale dello spettacolo: “cultura” non è solo una parola, è l’elemento fondamentale per affrontare la vita e diventare grandi, per imparare a seguire la propria “mente”, per essere sempre se stessi.

Lo spettacolo è stato molto apprezzato da noi ragazzi perché era divertente, per le battute e la simpatia dei personaggi, per la possibilità di interagire con gli attori, ma anche perché ci ha trasmesso un messaggio importante: la scuola ci dà gli strumenti per acquisire la “cultura” e noi dobbiamo impegnarci e fare qualche sacrificio per crescere.


Francesco Brunero – Giorgia Cavallini – Francesco Platini – Anna Vicario
classe 1B





L’alba dei morti ignorantiL’alba dei morti ignorantiL’alba dei morti ignoranti
Alcuni immagini dello spettacolo





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