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Quando i protagonisti sono i ragazzi e la scuola si apre ai cittadini con valide iniziative  

Successo per la proiezione de “La vita è bella”, di Roberto Benigni
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- News Scuola - Redazione - 02/02/2016 - 19:10


Fontaneto cineforumFontaneto d’Agogna 29 gennaio. I ragazzi del CCR hanno voluto aprire la consueta rassegna del Cineforum con un film dedicato al tema della Shoah, in occasione della recente Giornata della Memoria.
La proiezione si è tenuta presso lo spazio Polivalente “Grazia Deledda” del Comune.
Gremita la sala, ad assistere alla proiezione vi erano i ragazzi delle medie, delle elementari con i loro genitori e maestre, tanti nonni, insegnanti, ed esponenti dell’Amministrazione.
Prima della visione i ragazzi del CCR hanno inquadrato storicamente gli eventi, documentando la relazione con immagini eloquenti ; di seguito hanno letto alcune testimonianze (tratte da diari e autobiografie) di sopravvissuti italiani all’internamento, che hanno subito l’imposizione delle “Leggi contro la razza ebraica” volute dal regime fascista nel 1938, nell’idea, folle, di difendere la razza italiana.
Anche i bambini delle elementari sono stati coinvolti nella lettura delle dissennate disposizioni restrittive verso gli ebrei, che da quel momento cessavano di essere cittadini italiani, tra l’indifferenza di molti.
"Io ero una bambina di otto anni, orfana di madre, quando mio papà mi spiegò con dolcezza che in quell’autunno non sarei più potuta andare alla scuola (pubblica) perché ero una bambina ebrea e c’erano delle nuove leggi che mi impedivano di continuare la mia vita di prima" ( testimonianza di Liliana Segre).
Molto toccante la presentazione del video sulla “soluzione finale”, che legittimava per il Reich la deportazione degli ebrei nei campi di lavoro dell’Europa orientale, secondo quegli scellerati e criminali accordi di Vannsee del 20 gennaio 1942, che prevedevano lo sterminio dell’intero popolo.
Così tanti italiani ebrei, in seguito all’occupazione nazista, dal 1943 subiranno la deportazione nei lager. E’ ciò che accade a Guido e al figliolo Giosuè, i protagonisti del film, che saranno reclusi ad Auschwitz.
Prima di spegnere le luci e dare inizio alla proiezione, il sindaco dei Ragazzi, Beatrice Benetti, ha voluto commentare i possibili significati che stanno dietro al titolo “La vita è bella”.
Come può essere bella la vita in un lager?
E’ bella per la capacità che ha avuto Guido, il padre, di convincere il figlio che ciò che accadeva là era fatto per gioco, quindi la vita per Giosuè, paradossalmente, continuava ad essere bella.
Il padre è riuscito a preservare il figlio dal dolore, rendendogli integra la sua infanzia e la sua vita.
Inutile dire che il film è piaciuto a tutti. Ne è seguito un lungo applauso, e quando si sono accese le luci molti avevano gli occhi lucidi. "Mi ha lasciato una grande emozione", ha riferito un piccolo alla domanda: Ti è piaciuto?
Insomma, i nostri ragazzi hanno proposto una bella iniziativa, come molti adulti hanno sottolineato, che merita di essere riproposta.

















giornata memoria   ccr   


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