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13 e 20 FEBBRAIO: SCUOLA AL MUSEO DI ARONA  

ATTIVITA’ SUI LONGOBARDI PER LE PRIME
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- Gite scolastiche - Redazione - 04/03/2008 - 15:12


visita museo archeologicoL’uscita al Museo Archeologico ha aiutato molti di noi a conoscere meglio la vita di questa popolazione che abitò le nostre zone per 200 anni, dal 568 dC al 774 dC.
I Longobardi erano popoli d’origine nordica che partirono dalla loro terra, la Scandinavia, e arrivarono in Italia passando prima dalla Germania e successivamente dalla Pannonia.
Di questo popolo, in modo coinvolgente, abbiamo appreso parecchie informazioni. Appena arrivati in Arona, l’archeologa ci ha dato il benvenuto e ci ha ospitati all’interno del locale. Ci siamo accomodati intorno a due tavoli ed è iniziata la lezione: da subito ci sono stati distribuiti dei fogli in cui erano inserite varie informazioni estrapolate dalla fonte più importante relativa a questo popolo: “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono. A turno, pescando dei bigliettini, dovevamo ricostruire la storia del popolo in ordine cronologico. Via via che il lavoro procedeva imparavamo che i Longobardi presentavano tre classi sociali: gli arimanni, gli aldii e i servi. Tra i membri della classe più alta veniva eletto il re. Di alcuni di essi la storia ci ha tramandato le notizie:
  • Alboino, che entrò in Italia e occupò il borgo di Cividale, il primo ducato italiano
  • Teodolinda moglie di Autari, la regina che favorì la conversione dei Longobardi al cattolicesimo
  • Rotari, che mise per iscritto le leggi del popolo.


Interessante è stata la seconda attività propostaci: analizzare il corredo funebre e ricavare informazioni sul defunto e sulle usanze del quotidiano in uso.
Per finire, ci siamo divertiti con il gioco dei nomi: Rodoaldo, Alpsuinda, Adaloaldo, Gambara, erano alcuni di essi… e abbiamo scoperto che molti cognomi nostri sono in realtà dei patronimici (esempio: Di Stefano, secondo la tradizione in uso presso i longobardi indicava figlio di Stefano).
Molti nomi che usiamo quotidianamente derivano dal longobardo. Significativi sono ad esempio i nomi di luogo. Nelle nostre zone molti paesi finiscono in –engo (vedi Barengo) o in –fara e sono esplicitamente località di origine longobarda.


Iurea Lucia e Kisouni Omaima






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