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Cenerentola dei giorni nostri  

La Cenerentola di oggi come sarà? Eccola nell'immaginario di alcuni ragazzi di prima...
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- Racconti - Redazione - 21/12/2013 - 11:51


Cenerentola dei giorni nostriSe la fiaba di Cenerentola fosse stata scritta oggi, come sarebbe? Quali avventure la fanciulla vivrebbe? E chi incarnerebbe il Principe Azzurro?
Ai ragazzi delle prime è stato proposto di immaginare una nuova storia, in chiave moderna, con protagonisti e ambientazione di loro ideazione.
Ecco alcuni dei racconti che ne sono scaturiti...





CENERENTOLA DI FONTANETO
di Matteo La Barbera

Cenerentola dei giorni nostriQuesta è la storia della Cenerentola, una fanciulla che viveva felice insieme ai suoi genitori fintanto che, un brutto giorno, la madre è morta ed il padre si è risposato con una brutta donna, anch'essa vedova.
La matrigna aveva due figlie molto cattive, che, subito dopo essersi stabilite a casa di Cenerentola, scaricarono tutti i lavori su di lei.
Un giorno, mentre stava lucidando la Panda del padre, la ragazza sentì due giovani che parlavano del ballo che il figlio del Primo cittadino di Fontaneto aveva organizzato per conoscere ragazze bellissime e sceglierne una da frequentare.
Cenerentola corse subito dalla sua matrigna per chiederle se poteva andarci e la matrigna :
« Certo, vai pure! Ma tanto non hai l'abito ed il ragazzo più bello e ricco del paese non ti guarderà mai!».
La fanciulla se ne andò sconsolata. Poco dopo, sulla soglia della porta incontrò il padre che le chiese: « Sto andando al mercato, vuoi qualcosa?»
Cenerentola rispose che voleva un abito per andare al ballo, ma il babbo dispiaciuto disse: « Non posso! Un abito costa troppo! Pensa che dobbiamo pagare le tasse questo mese...»
Giunta notte Cenerentola andò a letto triste e per questo non riuscì ad addormentarsi.
Dopo ore, nella stanza apparve una fata: « Ciao, sono la Fata Madrina! So che non puoi andare al ballo e quindi ti regalerò questa bacchetta magica che esaudirà tre desideri, ma...facciamo in fretta perché devo farmi la manicure e se riesco ad andare al salone di bellezza in mattinata mi fanno lo sconto del 50% !!».
Cenerentola dei giorni nostriCenerentola dopo averla ringraziata, fece apparire un bellissimo abito da sera e così, contenta come mai prima, si addormentò.
La sera seguente, senza farsi notare, Cenerentola andò al ballo subito dopo le sorelle e la matrigna.
La ragazza per non farsi riconoscere, espresse il secondo desiderio: fece apparire una limousine,che la portò dritta alla festa. Appena arrivata, la fanciulla vide il cancello d'entrata chiuso e con tutta la sua forza lo aprì, ma entrata nella sala principale non vide nessuno a parte una grande manifesto con scritto: « FESTA RIMANDATA PER MANCANZA DEL DJ ».
Quando tornò a casa, la matrigna e le sorellastre erano in cucina ad aspettarla e non vedevano l'ora di rimproverarla. Cenerentola, stanca di questo loro atteggiamento, si ricordò che aveva ancora un desiderio da esaudire e volle che la matrigna e le sue figlie sparissero lontano da lei e da suo padre...
E così fu!
La ragazza da allora vive felice e contenta con il suo babbo adorato!

Matteo La Barbera – classe 1A


divisore


La ragazza che amava i fiori
di Federico Pelosi

Cenerentola dei giorni nostriMi chiamo Francesca e voglio raccontarvi la mia storia. Forse un tempo qualcuno mi avrebbe chiamata Cenerentola, ma oggi di Cenerentole non ce ne sono più. Le ragazze della mia età si vestono alla moda, hanno cellulari ultimo modello, frequentano discoteche e chattano su Facebook. A me queste cose non sono mai interessate granché.
Sono nata e cresciuta in un piccolo paese della campagna novarese attraversato da due torrenti, dove tutti mi volevano bene. Abitavo in una casetta bianca vicino al campanile, con la mia matrigna e le mie due sorelle.
Ho perso la mamma da piccola. Mi è sempre mancata molto, e a volte, quando mi sentivo triste, andavo a piangere sulla sua tomba.
“Mamma” le dicevo “Aiutami tu!”
A casa non sono mai stata felice. Dovevo occuparmi dei lavori domestici e le mie sorelle mi disprezzavano perché ero timida e non avevo amici. Gli unici amici che avevo erano i miei fiori.
Lavoravo da un fiorista in un paese vicino e ogni giorno mi recavo al negozio in bicicletta. Pedalavo lungo la stradina in mezzo ai campi di mais da cui si intravedeva, lassù in collina, l’antica torre del Mirasole, simbolo del paese. Guardandola immaginavo mille avventure di dame e cavalieri.
Al negozio stavo bene con i miei fiori, mute creature che mi rallegravano con i loro bei colori simili a quelli dell’arcobaleno. La sera, al pensiero di quel che mi aspettava a casa, avrei preferito rimanere lì, ma il proprietario del negozio non ne voleva sapere. Tutti i soldi che guadagnavo finivano nelle tasche della mia matrigna e delle mie sorelle, che passavano la giornata senza far nulla. Le pietanze migliori erano sempre per loro, mentre io mi dovevo accontentare degli avanzi che lasciavano nel piatto. A volte facevo qualche commissione per gli anziani del paese, che in cambio mi regalavano un pacchetto di biscotti o una tavoletta di cioccolato. Per la fame divoravo tutto prima di arrivare a casa.
Un giorno entrò in negozio uno sconosciuto. Un tipo alto, con gli occhiali, non bello ma simpatico. Comprò un mazzo di rose e prima di uscire mi sorrise. Da quel momento cominciai a pensare a lui ogni giorno. Avevo sempre la testa fra le nuvole e a casa mi rimproveravano più del solito per la mia distrazione.
Poi ritornò, e da quel giorno altri ancora.
Mi disse: “Mi chiamo Antonio e lavoro per l’Unicef. Ti piacerebbe aiutarmi?”e mi donò una rosa rossa.
Partii con lui e la mia vita cambiò.
Se pensate che quel giorno io abbia incontrato il mio principe azzurro, vi sbagliate.
Io e Antonio, che è un medico, adesso siamo grandi amici e lavoriamo insieme in un paese lontano, dove fa sempre caldo e c’è poca acqua. Ma ci sono tantissimi bambini che hanno bisogno di noi.
Ogni tanto ritorno qui, nel paese delle cento fontane, dove è rimasto un pezzetto del mio cuore.

Federico Pelosi – classe 1A


divisore


CENERENTOLA DI FONTANETO
rivisitata in chiave moderna
di Federica Tacca

Cenerentola, una bellissima ragazza, viveva in una villetta nella periferia di Fontaneto insieme alla sua matrigna, al suo papà e alle sue due sorellastre, che, come da tradizione, pensate un pò, erano brutte e cattive.
Cenerentola, una mattina, scoprì che il padre doveva partire per un lavoro in Cina. Per la ragazza iniziarono gli incubi, infatti la matrigna non perse tempo e cominciò a farsi servire dalla poveretta in tutto e per tutto. Le sorellastre, oltre a farsi servire e riverire, le facevano crudeli dispetti.
Un giorno alla villetta arrivò una ragazza che lasciò un volantino nella cassetta delle lettere, v'era scritto:
"SABATO 30 NOVEMBRE FESTA
SI BALLA DALLE ORE 20:00 ALLE 24:30
SIETE TUTTI INVITATI ALLA CASA DI PAGLIA... NON MANCARE!
BY, IL PAESE IN FESTA - Fontaneto city
"

Le sorelle iniziarono ad agitarsi e a dire all'indifesa Cenerentola: « Non preoccuparti riguardo a cosa indossare, perchè tanto tu non verrai! »
Cenerentola sentì una fitta nel petto e corse in camera sua a piangere.
Era giunto il grande giorno e le sorellastre, assai agitate, andavano in giro per casa correndo e chiamando ogni secondo la povera Cenerentola, che non ne poteva più di quelle smorfiose. Quando tutte e tre le streghe furono pronte e se ne andarono alla festa, Cenerentola si chiuse in camera.
Ad un tratto suonò alla porta, Cenerentola andò ad aprire e sull'uscio si trovò la ragazza del volantino:
« Ciao, tua mamma è in casa? »
« Non è mia madre! E poi non è in casa! » rispose.
« Beh... scusa, piacere sono Gloria e tu? »
« Piacere Cenerentola! »
« Perchè non sei alla festa? »
« Non ho il permesso di andarci... »
Cenerentola non poteva immaginare che Gloria presto sarebbe diventata un'amica.
Gloria chiese: « Posso entrare? »
« Certo! Accomodati! » esclamò Cenerentola. Le due chiaccherarono un po', poi, ad un tratto, Gloria disse: « Lascia che ti aiuti ad andare alla festa! Sarà divertente! »
« Ok!- disse Centerentola - ma come, visto che non ho uno straccio di vestito"
Gloria sfilò dalla tasca dei jeans un nuovissimo iPhone e chiamò un'altra amica, che arrivò lì in un battibaleno in sella ad un bellissimo scooter.
Le tre si chiusero in camera e la nuova arrivata, di nome Kim, estrasse dalla borsa un Samsung galaxy, lo avvicinò alla bocca e al microfono sussurrò: « Bididibodidibu! »... Cenerentola, come d'incanto si trovò vestita con un bellissimo abito nero monospalla, lungo fino alle cavaglie, giusto da far vedere le scarpe ai piedi: delle bellissime scarpe con il tacco a spillo rosse. L'unica cosa che uscì dalle labbra delle ragazze fu un ''WOW!''.
Infine si precipitarono in giardino, dove, ad attenderle, c'era una fiammeggiante Ferrari rosso fuoco.

abito auto cellulare scarpa
Il suo abito
la sua automobile
i magici cellulari
e... la sua scarpa dal tacco a spillo rosso fuoco

Erano le 19.40 e a Cenerentola non rimaneva che usare l'auto per raggiungere la festa, ma prima di partire Gloria e Kim le raccomandarono di tornare per mezzanotte, se no le tre malvage l'avrebbero scoperta.
Cenerentola partì. Arrivata alla festa non la riconobbe nessuno, ad un tratto, poi, incrociò lo sguardo di un bel giovane e gli sorrise. Lui contraccambiò con un altro sorriso, i due si avvicinarono e lui la invitò a ballare. Ballarono per ore e ore la canzone ''Gagnam style''. Cenerentola, ad un certo punto, si accorse che mancava un minuto a mezzanotte, così corse via perdendo una sua scarpetta rossa con il tacco a spillo. Non si fermò a prenderla e raggiunse l'automobile. Sfrecciando via a 300 km/h arrivò a casa: si tolse l'abito, le scarpe, si struccò e andò a coricarsi. La mattina, alle 10:00 circa, bussarono alla porta. Entrò un signore in giacca e cravatta che disse: « Buongiorno, sono stato incaricato dal famoso attore Leonardo Di Caprio di far provare a tutte le ragazze del paese questa scarpa dal tacco a spillo, la prima fanciulla a cui calzerà bene sarà sua sposa, sei è sola in questa casa? ». Cenerentola, sincera come sempre, disse di no e chiamò le sorelle che provarono la scarpa. Ovviamente a nessuna delle due andava bene. Ora era il turno di Cenerentola e ovviamente a lei andava alla perfezione. Dalla limousine scese Leonardo Di Caprio, che neanche a dirlo, era il giovane che aveva ballato con Cenerentola alla festa. La ragazza non sapeva che era un attore perchè le era severamente vietato guardare la TV... I due giovani si abbracciarono. Cenerentola venne poi raggiunta da Gloria, Kim e dal padre, il quale era tornato finalmente dalla Cina.
Kim pronunciò la famosa formula al magico cellulare e le due sorellastre e la matrigna magicamente si tramutarono in pezzi di carta. Nello stesso tempo Cenerentola vestì i panni di una sposa, quello stesso giorno si celebrarono le nozze e alla festa naturalmente si ballò il ''Gagnam style''!

Federica Tacca – classe 1A












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