On line da settembre 2003 - Utenti Totali: 1851
REGISTRATI  -  LOGIN

MULTICULTURA: Ma davvero ci conosciamo?  

Intervista ad una nostra compagna del Senegal
  Stampa veloce crea pdf di questa news icona rss    Ascolta questo articolo

Commenti: 0
- News Scuola - Redazione - 10/03/2014 - 14:52


Bambina del SenegalLa Storia ci fornisce il pretesto per discutere e confrontarci su tanti argomenti e riflettere sui valori e sui principi che stanno alla base della nostra società e cultura e su quelli altrui.
Avere in classe dei compagni che hanno un credo diverso e differenti abitudini dalle nostre è per noi ragazzi una preziosa fonte diretta di arricchimento, perché abbiamo la possibilità di comprendere meglio anche alcuni aspetti che sui libri di testo o non vengono menzionati o ci appaiono così lontani... Noi questo l'abbiamo potuto verificare recentemente. Così, grazie alla nostra compagna musulmana, ora abbiamo capito molto della vita e della religione dell'Islam. Lei è stata così gentile che ci ha voluto mostrare il tappetino sul quale prega e il vestito nuovo che indosserà a Pasqua, un bell'abito importante dai colori accesi che le arrivava fino ai piedi. Nel confronto, abbiamo constatato che la loro fede è molto impegnativa e si basa su molte forme di rispetto. Abbiamo imparato anche molte cose sulla loro scrittura, tanto che poi abbiamo provato a scrivere i nostri nomi con l'alfabeto arabo, da destra a sinistra ovviamente!

Ecco una parte dell'intervista:

Secondo i precetti dell'Islam, la preghiera giornaliera è importante, tu quando preghi?
« Prego alle 4:00, alle 8:00, alle 13:00, alle 17:00, al tramonto e prima di dormire per dieci minuti rivolta verso la Mecca .»

Come fate a trovare la posizione esatta, la direzione verso La Mecca?
« Abbiamo una specie di bussola che ci indica La Mecca.»

Dovete studiare il Corano?
« Si, dobbiamo studiare a memoria i fondamentali versetti dei 66 libri scritti in arabo e io sono solo al 2° !»

Noi per le festività abbiamo delle abitudini alimentari e voi cosa mangiate a Pasqua?
« Durante la nostra Pasqua noi mangiamo una capra, che viene sacrificata ma, ovviamente, non la finiamo solo in quel giorno.»

Vi vestite in modo “speciale” durate la Pasqua?
« Si, ci vestiamo con vestiti fatti con filo d'oro e d'argento.»

Che lingua parlate generalmente in casa?
« Noi parliamo generalmente il francese ed il senegalese, ma parliamo anche l'italiano.»

Che cosa potete mangiare? E cosa non potete?
« Possiamo mangiare la carne di bovino, la carne bianca di pollame, di capra ma non quella di maiale, né d'asino, né di cavallo.»

Il vostro calendario è uguale al nostro?
« No, il nostro calendario parte dall'Egira, nel 622 d.C.; infatti, quest'anno è il 1392. In casa, nel nostro calendario, oltre ai giorni, ai mesi, alle festività ci sono riportate anche le ore di preghiera.»

Qual è la festa più importante?
« La festa più importante religiosa è il “TBSKY”, ovvero la nostra Pasqua. Tuttavia ci sono altre feste come il Carnevale in cui ci si traveste. In Senegal i maschi si travestono da femmine e le femmine da maschi, io qui comunque posso travestirmi anche da Arlecchino o da altre maschere.»

Queste sono alcune delle domande che le abbiamo posto, a cui lei ha risposto sinceramente ma anche con un certo pudore. A noi è parso che il nostro “voler conoscere” le facesse piacere e che quel momento ci abbia avvicinati.

Classe prima A












integrazione   africa   multicultura   


  Vota l'Articolo:  Fai Login per votare








Tema Grafico by iWebSolutions - partner e107 Italia