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Incontri di viaggio  

Esperienze in treno di un ragazzo undicenne
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- Racconti - Redazione - 18/12/2007 - 15:17


bambina in trenoQuella mattina salii sul treno e mi accomodai in uno scompartimento che aveva ancora dei posti liberi, uno accanto al corridoio, l’altro vicino al finestrino. Scelsi quello vicino al finestrino e rivolsi uno sguardo ai miei compagni di viaggio. Il passeggero che era di fronte a me era magro. Era vestito elegantemente con capi firmati. Il viso era molto curato: sembrava uscito da un centro estetico.
Portava con sé una borsa di cuoio. Nonostante gli occhiali da sole che gli nascondevano gli occhi sembrava un trentenne. Certamente benestante.
Di fianco a lui c’era uno scolaro, si capiva perché stava leggendo un libro scolastico. L’aspetto non lo faceva sembrare il primo della classe… Aveva una tracolla e portava dei jeans blu e una maglietta nera alla moda; aveva il viso stanco: sembrava che non dormisse da una eternità. Aveva un piercing sotto la bocca e indossava tanti braccialetti.
La persona di fianco a lui era una signora anziana. La donna aveva un cappellino di paglia rosa in testa, che non nascondeva qualche ciuffo dei suoi capelli grigi. A dispetto dell’età , indossava un vestito fucsia.
Il suo viso era rugoso ma aveva due occhi azzurri molto espressivi. In tinta col vestito aveva una corsettina di pelle rosa.
La ragazza che era di fianco a me sembrava una quattordicenne, coi capelli biondi e gli occhi azzurri, con dei bei vestiti e un bel viso.
Il ragazzo trentenne chiese al suo vicino:- In che scuola vai?-.
E lui gli rispose maleducatamente:- Non mi ricordo.-
E l’altro lo incalzò con una nuova domanda:- Dove sei diretto?
L’altro, non nascondendo una certa indolenza, gli rispose:- A Milano!-
E lui, che ostentava una certa curiosità, gli disse: -Mi sai almeno dire che cosa vorrai fare?
L’aria stava diventando pesante … All’ennesima domanda rispose con un tono seccato:- Avvocato!- E poi aggiunse: - Adesso basta domande! Devo studiare!
A quella risposta, l ‘uomo tacque.
La signora anziana per smorzare i toni e tirarlo su di morale, gli chiese:- Invece tu dove sei diretto?-
Lui, contento della domanda, rispose:- A Novara!- e continuò: -Invece lei dove è diretta? Prontamente rispose: - A Romagnano Sesia.
Io a quel punto mi inserii e dissi:- Anch’ io!
La donna mi chiese :- Dove?- ed io risposi:- Alla cartiera Kimberly Clark.
A quel punto, mosso dalla curiosità, le dissi gentilmente:- E invece lei, signora, dove deve andare ?-
E lei mi rispose:- Da mio nipote.
Ci fu poi un attimo di silenzio e ancora la anziana signora si fece avanti cercando di conversare con qualcuno, e chiese alla ragazza: - Che scuola fai?
E lei rispose:- Vado al Nervi, in quella scuola per chi vuole diventare geometra.
- Ti auguro di fare carriera - le disse la signora; la ragazza rispose garbatamente :-Grazie.
Mi era piaciuto questo viaggio perché avevo avuto l’occasione di conoscere persone nuove ed osservare dai loro diversi discorsi i vari caratteri. Il ragazzo seduto di fronte a me era certo molto chiacchierone, curioso ed aperto, ma anche un po’ intrusivo.
Il suo giovane vicino era molto chiuso e scontroso e certamente un po’ maleducato.
La anziana signora era molto tranquilla, un po’ eccentrica, ma estroversa e gentile ; la mia vicina era molto graziosa e raffinata.
Guardai fuori da finestrino, il treno stava per entrare in stazione. Era ora di scendere. Tra me e me pensai: quante persone strane si incontrano in treno!

Tommaso Moraca







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