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Cos'è la felicità?  

Riflessioni di una adolescente....
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- L'opinione - Redazione - 07/03/2013 - 19:17


ragazza feliceLa felicità è una cosa semplice, o forse no, non saprei dire, può darsi che sia entrambe le cose. Si può essere felici per motivi diversi, ma non credo si possa vivere senza, sarebbe come cercare di vivere senza mangiare o respirare. La felicità non si può toccare, vedere o annusare, non si può comprare o vendere.
Secondo Leopardi la felicità per un uomo è "uscire da un infelicità ancora più grande o sperare in una futura felicità" questo è vero, ma per non è tutto. Quello che dice Leopardi è certo, ma io credo e spero che la felicità non sia solo questo; la felicità, secondo me, è come uno scoiattolo, fugge, non sempre si fa vedere e ogni tanto va in letargo, non c'è sempre. Non può esserci sempre e questo è un bene, perchè bisogna conoscere anche ciò che è negativo per poter apprezzare ciò che è positivo. La felicità secondo me è come un'ombra, ti segue sempre, anche se non la si vede o non ci si fa caso, può essere offuscata e nascosta dalla tristezza, dalla rabbia e dall'apatia, ma non smette mai di seguirti, è impossibile passare un'intera vita senza incontrarla nemmeno una volta.
Non c'è felicità vera nel caos, nell'indifferenza, nell'egoismo, non c'è nel denaro, forse questo ti fa sembrare di essere felice, ma per quanto? Quanto prima che ci si accorga che non è giusto? Un secondo, un minuto, un'ora o un giorno? Si può essere felici quando si riceve un bel regalo, ma se subito dopo ce n'è un altro, e un altro ancora, si inizia a essere indifferenti, si vuole sempre di più e non ci si accorge di quanto si ha. Basterebbe un minuto di tranquillità per riflettere che la felicità non è nel possedere, è nei piccoli gesti, nelle azioni quotidiane alle quali non si fa caso, è nel superare un traguardo anche piccolo, nel sapere che si sta facendo la cosa giusta, nell'esistere. La si può cercare per mesi senza risultati ma basta fermarsi per trovarla per un'ora, un giorno, una settimana, ma poi se ne va, perchè non è una cosa a cui bisogna abituarsi, è una cosa che va apprezzata al minuto.
Un esempio concreto, che non solo io, ma tutti hanno vissuto, sono le vacanze estive: quando si giunge alla fine, anche se non si ha più niente da fare, non si ha voglia di ricominciare, ma se fosse così finiremmo per abituarci e un momento di riposo e di svago diventerebbe un momento normale, anzi anche peggio perchè si finirebbe per diventare annoiati e disinteressati; al contrario se non ci fossero vacanze non ci si sentirebbe felici.
Per trovare la felicità basta poco: non si può essere felici se si ha tutto, ma neanche se non si ha niente, basta trovare il giusto equilibrio.
La felicità è solo una faccia della medaglia e non può esistere da sola, bisogna che esista anche il suo contrario per poterla apprezzare.


Giorgia Tacca - classe 3A





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