On line da settembre 2003 - Utenti Totali: 1958
REGISTRATI  -  LOGIN

RITROVARSI IN CIELO  

Racconto di Ilenia Lupano - Kim Piemontesi
  Stampa veloce crea pdf di questa news icona rss    Ascolta questo articolo

Commenti: 0
- Racconti - Redazione - 13/01/2015 - 18:51


AngiolettiQuando Francesca usciva era sempre pervasa da un sentimento di tristezza profonda, ma quel giorno tutto le appariva sereno e allegro; ella sentì in cuor suo che le sarebbe successo qualcosa di stupendo...

Francesca era una ragazza di quindici anni; occhi azzurri come diamanti e capelli biondi dai riccioli d'oro erano i tratti più vistosi della sua figura, oltre alla carnagione, sempre abbronzata. Vestiva in modo curato con un lungo abito estivo celeste, con ballerine e cerchietto abbinati alla veste.
Ella non sapeva che quel giorno avrebbe incontrato Thomas, il suo adorato fratello maggiore, che non vedeva da anni.
Thomas era un sedicenne praticamente uguale a lei: occhi azzurri come il mare, capelli biondi... portava una capigliatura alla moda con cresta laterale, e vestiva sportivo, con una tuta da motocross un po’ strappata, come si usa tra i ragazzi.
Essi si incontrarono nel Paradiso, dove entrambi appartenevano, e iniziarono a parlare:
“Ciao, io mi chiamo Thomas e ho sedici anni! Tu come ti chiami?”
“Io sono Francesca e ho quindici anni, sono una ragazza molto curiosa... quindi, dimmi, perché sei morto?”
“Sai quel giorno ero in moto, e stavo portando con me la mia fidanzata ad un incontro che aspettavo da tempo. Avevo trovato l'indirizzo di mia sorella, visto che ci hanno separati quando avevo sette anni e lei uno in meno di me. Purtroppo quando siamo arrivati al paese in cui abitava, abbiamo scoperto che lei era morta, così, sconsolati, tornammo a casa insoddisfatti. Mentre prendevo velocità mi accorsi che i freni della mia moto non rispondevano più, ed ebbi un incidente in autostrada, il tempo di dare l’addio alla mia ragazza e mi abbandonai alla mia sorte... questa!... Tu invece perché sei morta?”
“Io ero triste della vita che conducevo senza mio fratello, non vedendolo più da anni in me si era insinuata una malinconia profonda... il resto della storia la puoi immaginare... Adesso il mio scopo è di cercare i miei genitori, morti anche loro per la tristezza di essere rimasti soli”
I due non sapevano di essere fratelli, ma l’avrebbero presto scoperto...
Thomas propose una cosa: “Se hai voglia, ti invito a venire con me, almeno conosci i miei, tutti insieme riusciremo a trovare tua madre e tuo padre!”
I due si allontanarono. Thomas presentò Francesca ai suoi genitori:
“Ecco i miei genitori!”
Durante le presentazioni a Francesca parve di aver già visto i due, istintivamente provava un grande sentimento di bene e pace verso di loro...
Ormai Francesca viveva lì, tutto quello che prima era di Thomas e della sua famiglia era ormai anche suo, anche se molto presto avrebbe scoperto che tutto le apparteneva già.
Dopo parecchio, Francesca trovò la forza di fare una domanda, che avrebbe voluto fare da tempo, se non fosse per la paura di una risposta diversa da quella che in cuor suo s'immaginava, siccome ora, più che mai, si sentiva di far parte di quella famiglia.
“Voi che cognome avete?” proferì.
Dopo questa domanda, ci fu un lungo momento di silenzio, che a Francesca parve l’attimo più lungo della sua vita...”
“Lupesi” dissero i tre in coro, quasi sospettando dell’ipotesi di Francesca. Fu lì che la ragazza sussultò e urlò dalla felicità:
“Mamma, papà, siete tornati!!!”
Thomas e Francesca si unirono in un lungo abbraccio...
Quello era l’inizio di una lunga, infinita, vita, dei quattro mitici fantasmi.
Vissero così felici e contenti nell’infinito conservando il ricordo delle molte avventure condotte nel Cielo e in Terra...

Ilenia Lupano - Kim Piemontesi, classe 2A







scrittura creativa   fantasmi   


  Vota l'Articolo:  Fai Login per votare





VOTA!


Quale racconto vi è piaciuto di più?



1. UN INCONTRO BIZZARRO

2. LA NOTTE DI HALLOWEEN: ANTICHI RANCORI

3. RITROVARSI IN CIELO





Tema Grafico by iWebSolutions - partner e107 Italia