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Giornalisti in viaggio... [Parte 4]  

Cronaca in diretta dal Global Junior Challenge di Roma della ns. Redazione
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Commenti: 1
- News Scuola - Redazione - 06/10/2007 - 11:34


5 ottobre 2007


Ore 9.30
il CampidoglioE’ così giunta la giornata conclusiva della manifestazione. Siamo da poco arrivati in Campidoglio e una banda è già là ad accogliere tutti gli invitati che, alla spicciolata, arrivano.
Qualche foto davanti alla statua equestre di Marco Aurelio che campeggia nella piazza è d’obbligo. Siamo ora pronti per l’ultima tappa che vedrà premiare i progetti più meritevoli ed innovativi.
Entriamo nella magnifica sala Giulio Cesare. I posti sono riservati e veniamo invitati ad accomodarci. Poco dopo la banda intona l’Inno di Mameli. Tutti in piedi. La commozione è alta e palpabile.

Prende la parola per primo Tullio De Mauro, Presidente della Fondazione Mondo Digitale, il quale elogia tutti i progetti selezionati come Finalisti, riconoscendo la difficoltà da parte della Giuria nell’attribuire i premi nelle varie Categorie in concorso. Sottolinea la validità di tutti i progetti finalisti rimarcando che dietro ad ognuno di essi c’è una gran mole di lavoro svolto da parte dei docenti e degli studenti. Ribadisce inoltre che tutti i progetti arrivati in finale hanno in comune importanti caratteristiche che li ha fatti oggetto di attenzione nella selezione: il senso civico, il rispetto dell’ambiente, la solidarietà tra le culture.
Cede successivamente la parola al vice-Sindaco di Roma M. Pia Garavaglia la quale sottolinea l’eccezionalità dell’evento a cui stiamo assistendo; lo testimonia il fatto che per la Cerimonia di Premiazione del Global Junior Challenge sia stata scelta una sede importante e illustre quale l’Aula Giulio Cesare, dove vengono solitamente ricevuti Capi di Stato e che ha fatto da sfondo alla firma di importanti trattati storici. La sala stessa è stata addobbata con il cerimoniale delle grandi occasioni.
La dott.ssa Garavaglia definisce tale manifestazione “vincente e unica” perché la “rete” tiene insieme tutti i popoli attraverso la ‘lingua comune’ del web che è l’Inglese.
Prima di procedere alle premiazioni, De Mauro invita sul palco Alfonso Molina, Professore di Strategia delle Tecnologie presso l’Università di Edimburgo nonché Presidente della Giuria, il quale usa parole splendide per definire l’intera iniziativa. Parla di “un momento magico da conservare nelle menti e nel cuore”, di “festival dell’immaginazione, della fantasia, della bellezza”. Afferma che tutti i progetti sono stati realizzati con “amore” e che la definizione che meglio può esprimere la loro ideazione è il “trionfo del virtuosismo”.
Lo squillo delle quarine scandisce l’acclamazione dei vincitori nelle varie Categorie, i quali vengono invitati sul palco a ricevere il premio della città di Roma. Per la Categoria per la quale noi concorrevamo -“fino a 15 anni”- il premio è andato a “WOW, WHAT AN AMAZING WORLD!” proveniente dalla Russia. La Giuria motiva la scelta in quanto tale progetto è in perfetta sintonia con gli obiettivi del Global Junior Challenge, quelli cioè di unire i popoli utilizzando uno strumento ludico e di facile accessibilità a tutti, quale l’Origami.

Per chi avesse curiosità, ecco l'Elenco dei vincitori.

Non nascondiamo un po’ di amarezza per non essere stati prescelti dalla giuria (del resto è sempre così quando si partecipa ad un concorso e si entra in Finale). Le Prof però ci fanno ragionare e riflettere sul fatto che occorre riconoscere il valore degli altri progetti. Ce ne facciamo una ragione e pensiamo che è stata comunque un’esperienza fantastica e che torniamo a casa notevolmente arricchiti. Grazie a Voi per averci scelto e per aver consentito ad una piccola realtà, quale quella di Fontaneto, di partecipare ad una ribalta così illustre!

Ore 18.00
Treno Eurostar Roma-Milano. Le Prof ci invitano a mettere per iscritto individualmente le nostre impressioni. Eccole.

Elisa: “Mi è piaciuta tantissimo questa esperienza, sia perché ho conosciuto tante persone nuove, sia perché ho visitato la fantastica città di Roma. E’ stato emozionante anche partecipare ad una fiera ed avere un proprio stand. Anche se non abbiamo vinto, sono contenta lo stesso. Ho già nostalgia dei Romani!”

Federico: “Questa esperienza è stata fantastica, come i compagni che sono venuti a Roma con me. Ci siamo divertiti molto facendo battute e un mucchio di scherzi. Purtroppo ora è tutto finito e si ritorna alla normalità… spero di rivivere un’esperienza simile con compagni altrettanto stupendi. Ero già stato a Roma ma tutte le cose che abbiamo visto non finiranno mai di piacermi. Per quanto riguarda il concorso sono veramente contentissimo e fiero di essere arrivato in finale. Spero che il giornalino della nostra scuola faccia una bella figura anche tra due anni.”

Alessandro: “Mi è piaciuta molto questa esperienza. Ho conosciuto persone nuove e ho visitato Roma per la prima volta. E’ stata un’esperienza indimenticabile e anche se non abbiamo vinto siamo contenti lo stesso. Ho già nostalgia di Roma e spero di tornarci presto.”

Alessia B.: “Questa esperienza non si ripeterà più perché è stata unica, indimenticabile, entusiasmante, piena di emozioni. Personalmente non mi importa non aver vinto, mi basta essere andata a Roma con le persone a cui voglio bene. Questa gita mi ha fatto riflettere molto, non basterebbero tutti i Grazie del mondo per ringraziarvi di avermi scelto. Mi ha fatto conoscere lati di persone che non conoscevo, ho instaurato un buon rapporto con tutti e spero di riuscire a mantenerlo. Roma è bellissima, le persone sono aperte a differenza di quelle del Nord. Credevo che fosse diversa perché, vista in televisione, non si colgono le emozioni che si possono provare. Insomma non bastano tutte le parole per descrivere questi quattro giorni indimenticabili. Grazie… ”

Alessia : “Mi è piaciuto molto. Avete scelto delle persone simpatiche. Con questa esperienza ho avuto la possibilità di conoscere bene alcuni ragazzi che ancora non conoscevo. Mi è piaciuto anche perché ho avuto il piacere di visitare Roma. E’ stato bellissimo. Roma me la immaginavo diversa. Ecco, l’unica cosa che non mi è piaciuta è stato l’aver dormito in un Bed and Breakfast un po’ modesto… La cosa più bella in assoluto invece è stata incontrare Alessia Marcuzzi ed essermi fatta fare l’autografo. Un’occasione così non si ripeterà mai! Grazie Prof per avermi scelta!”

Ilaria: “I Romani li amo! Nel senso che mi piace moltissimo il loro carattere. Non hanno vergogna ad avvicinarsi e darti confidenza anche se non ti hanno mai visto prima! Invece da noi ti prenderebbero per pazza! Poi, adoro anche il loro dialetto, sono unici! Non li scorderò mai!!!
W Roma

Spero di tornarci il prima possibile! Ma non sarà lo stesso! Mi sono divertita moltissimo e per questo ringrazio di cuore le Prof per avermi fatto partecipare a questa magnifica opportunità!”

Le nostre insegnanti dicono:
Veramente un’esperienza unica: abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con scuole di altri paesi ed allargare i nostri orizzonti... I ragazzi, poi, hanno saputo adeguarsi alla situazione nuova, e al tempo stesso straordinaria, e hanno instaurato tra di loro il giusto “feeling”. Ciò che è più importante è che hanno avuto modo di entrare in contatto con coetanei di diverse provenienze provando per la prima volta una dimensione “diversa” ed “altra” rispetto alla piccola realtà di paese da cui provengono.
p.g.


I ragazzi inizialmente erano un po’ intimoriti. Poi, pian piano, si sono lasciati coinvolgere dall’entusiasmo e hanno cominciato a percepire il senso reale della manifestazione. Non si avvertiva alcun clima di competitività quanto piuttosto il piacere di partecipare ad una grande kermesse festosa e gioiosa nella quale ciascuno era fiero e orgoglioso di condividere con altri il risultato di un lavoro. Capire inoltre che dietro la "rete" non si nascondono solo pericoli o mostri ma che anzi, se opportunamente utilizzata, essa può rivelarsi un'importante occasione in termini di conoscenze e risorse e può permettere a persone diverse e provenienti dai più disparati luoghi del mondo, di venire in contatto e condividerle.
mfp






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Commenti

Anonimo

Inviato il: 01/04/2008 - 11:57
Ospite

mi fa piacere che abbiate premiato un progetto che utilizza l'origàmi, come mai però in Italia e soprattutto a Roma l'origàmi è ignorato ?
Come mai i progetti da me presentati nelle scuole romane, nelle biblioteche comunali , non che a idee in comune di qualche anno fa come progetti educativi e non come giochetti, sono apprezzati a parole ma ignorati ?
qualcuno conosce il centro diffusione origàmi ?

cordiali saluti Claudia Cacchioni
socia del c.d.o. e promotrice di origàmi a roma



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