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“L’inizio di un nuovo reame”  

Racconto di Matteo La Barbera
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- Racconti - Redazione - 20/11/2013 - 15:31


C’erano una volta due fratelli. Uno era ricchissimo e solo, l’altro, il minore, povero e con tanti figli che spesso non sapeva cosa dar loro da mangiare. In realtà il fratello minore era cresciuto lontano in quanto figlio illegittimo del re
Un giorno il fratello povero, Telemaco, volle andare da suo fratello, re Riccardo II, per chiedergli un lavoro. In passato ci aveva già provato ma senza riuscirci.
Per andare al castello. doveva attraversare la foresta incantata che era piena di insidie.
Appena entrato nel bosco, Telemaco vide una vecchietta, che in realtà era una fata travestita, tremante per il freddo, che gli disse: «Ho tanto freddo, mi potresti aiutare?».
E Telemaco: «Oh vecchietta!» esclamò, «Ti aiuterei volentieri, ma sono povero!».
Dopo qualche istante, gli venne un’idea: «Ti potrei dare la mia coperta per la notte!».
La vecchietta rispose «Va benissimo! In cambio ti darò questo sacco di mele e un cristallo.»
Dopo averla ringraziata Telemaco si allontanò.
Giunto davanti a una grotta, Telemaco sentì avvicinarsi un rumore di passi.
Era un troll, che iniziò ad inseguirlo per la fame.
Dopo qualche istante a Telemaco venne in mente un’idea: diede le mele al Troll, che così lo lasciò passare.
Arrivato in una radura Telemaco esclamò: «Questo è il luogo perfetto per passare la notte!».
Improvvisamente uscirono dal terreno dei grandi serpenti velenosi.
Telemaco, colto alla sprovvista, prese il sacco e cercò di prenderli tutti e li buttò in un fiume poco distante.
Passata la notte, Telemaco si avvicinò al ponte del drago, che era l’ultimo ostacolo per arrivare al castello.
L’ultima cosa che era rimasta a Telemaco per difendersi era il cristallo.
Provò a tirarglielo addosso, quasi sicuro che non funzionasse, e per magia il drago si trasformò in un cavallo alato che permise a Telemaco di arrivare al castello.
Appena Telemaco arrivò al palazzo, re Riccardo II gli chiese di restare lì con lui, perché si sentiva solo e gli disse: «Sai io sono ricco, ma sono solo e malato. Ora che hai dimostrato di essere un uomo coraggioso ed altruista, potrò lasciare a te il mio reame, ti va?».
Telemaco accettò e portò tutta la sua famiglia al castello, così vissero tutti felici e contenti.


Scritto da Matteo La Barbera
Classe 1^A


disegni di matteo
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