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TRA SCIENZA E POESIA  

Cronaca di una lezione all'aperto
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- News Scuola - Redazione - 07/04/2014 - 17:12


Lezione nel boscoVenerdì 21 marzo 2014, primo giorno di primavera, la classe 1B di Fontaneto d'Agogna negli ultimi due moduli di lezione si è recata nel bosco antistante la scuola.
L'iniziativa è partita dalle prof. Bolchini (scienze – matematica) e Boca (italiano) per studiare e analizzare le piante e poi per iniziare un nuovo argomento letterario: la poesia.
Il bosco della scuola, formato da poche piante (pioppi e arbusti), è situato dietro l'edificio scolastico, a lato del torrente Agogna e ai bordi della strada provinciale che collega Borgomanero a Novara. Il bosco è molto tranquillo e il torrente Agogna rinfresca l'ambiente rendendolo piacevole.
Venerdì 21 marzo la giornata era soleggiata, la temperatura mite e soffiava un leggero venticello.
Noi ragazzi, muniti di carta e penna, insieme con le nostre insegnanti, abbiamo incominciato a perlustrare il bosco, dimostrando fin da subito notevole interesse.
La prima ora è stata dedicata a scienze: la professoressa voleva farci vedere sul posto quello che stiamo studiando nella sua materia riguardo alle piante e alla loro riproduzione; quindi, seguendo uno schema fornito dall'insegnante, noi studenti, divisi in gruppi di quattro persone con compiti diversi, abbiamo osservato, scavato, fotografato, disegnato gli alberi e il fiume, analizzato il sottobosco, i muschi e i licheni. Alcuni di noi erano attrezzati con guanti e paletta per scavare alla ricerca di piccoli vertebrati o invertebrati e per osservare con cura le radici.
Ne è emerso che il bosco della scuola è composto di latifoglie, per la precisione pioppi giovani, molto alti, ancora spogli e dalla corteccia liscia.
Il terreno morbido e soffice, ricoperto da foglie, rami d'albero e dai primi ranuncoli gialli e bianchi, era pulito, senza cartacce e ben si prestava alla nostra attività.
Il risultato delle nostre osservazioni scientifiche è stato poi relazionato da ciascun gruppo per essere successivamente valutato da parte dell'insegnante.

Nell'ora successiva, invece, siamo diventati poeti: la professoressa ci ha invitati a "carpire il segreto del bosco", cioè a riflettere sulle sensazioni che si provano a contatto con la natura. Ognuno di noi, su un foglio diviso in quattro parti, ha scritto quello che percepiva attraverso vista, udito, tatto e olfatto. Chi non trovava più nessuna novità da annotare, poteva tentare di comporre un testo poetico. Un nostro compagno, Luca ha scritto una poesia in rima, che poi abbiamo letto in classe cercando quali elementi del linguaggio poetico aveva utilizzato; ecco la poesia di Luca:

IL BOSCO

Cammino, cammino,
in un bosco sono arrivato
e tutto ho osservato.
Appoggiato a un tronco,
ogni voce ho ascoltato
dei miei compagni di classe
intenti ad osservare
e spesso anche a parlare.

Adesso sento scorrere
l'acqua di un fiume,
il suo movimento
mi fa pensare alle piume.
Sento pure il cinguettio
di un uccellino...
forse sarà un cardellino?
Davanti a me adesso
passa una farfalla
leggera, vanitosa
e tutta gialla!

Purtroppo ora devo andare:
tutto il mondo voglio osservare!


Le nostre osservazioni più interessanti sono state poi riunite in un altro testo poetico, una poesia collettiva. Ecco il frutto del nostro lavoro:

IL SEGRETO DEL BOSCO

Camminiamo adagio
accanto alla tranquillità
del fresco torrente.
L'acqua di un fosso
rumoreggia sui sassi...
Respiriamo
la purezza dell'aria
mentre le mani accarezzano
teneri germogli di piantine,
e ruvide cortecce e soffici fiori
colorati e l'erba liscia
e le umili radici.
Sotto i piedi scricchiolano
le foglie secche dell'autunno
riparo a una vita nascosta.
E' casa e rifugio, il bosco,
che custodisce nidi e tane.
Solo una coccinella gialla
esce allo scoperto
e forse anche qualche formica...
Ovunque l'odore della pace
e il silenzio.

Dalle cime dei pioppi viene
la melodia del bosco
e intorno un buon profumo
di natura, un odore di antico,
di umido muschio.
Tra gli alti pioppi e il gorgoglio
continuo dell'acqua
ogni rabbia e tristezza passa.


E allora- ci siamo chiesti alla fine – chi di noi aveva scoperto il segreto del bosco?
Abbiamo capito che il segreto era la capacità di emozionarsi anche davanti alle più piccole e semplici cose che mettono in moto il sentimento e la fantasia.

Queste attività, nel loro complesso, hanno consentito a noi ragazzi di verificare, in modo realistico, gli argomenti svolti sui libri di testo. Tutto ciò fa intendere quanto sia meglio stare all'aria aperta, a contatto con la natura, invece di rimanere, troppo spesso, "prigionieri dei videogiochi".
Sicuramente è stata una bella esperienza, diversa dal solito e ci auguriamo di ripeterla presto nel futuro!

La classe 1B della Scuola Secondaria di primo grado di Fontaneto d'Agogna



cronaca del bosco
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Alcuni momenti dell'iniziativa
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